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"Out of a squared chamber"

i.
just hurled out of a       squared chamber
of ochre and brown I fly over
the cars stuck in       the traffic cupping
between my hands a bowl of rice
as though I        had
just splashed into the quivering blue
of an oceanic shoal      
for the sole sake of my spirit

my face is neatly traced by a       fine net
of dotted lines encircling my eyes my nostrils
my mouth       as if someone
were to modify everything:
never mind I always             disliked my kind

ii.
her pronoun is fixed in Capital I
so she can think what she thinks when she wants
towering over the town as       a scary giant
presenting to the crowd the cavity of her stomach

imagine now her body scattered all over the pedestrian area
after the fall the nose crumbled the face disfigured
the limbs       tore apart turned chalky white
the arms twisted and displaced
her       creamy stocking all tattered
showing through the big elliptic holes
her cracked knees and thighs

iii.
we are told she was a       nurse
who had joined the Communist Party
and whose name is still       unknown

the profile left to us
is that of a woman who had       spent the last fifteen minutes
of her life with her eyes fixed on a       bowl of rice
against the soundless background of an oceanic shoal.

-Erminia Passannanti, Oxford, England, September 10, 2001



"Fuori da una stanza quadrata"


i.

appena scagliata       fuori da una stanza quadrata
di ocra e marroni sorvolo le auto       imbottigliate
nel traffico reggendo a coppa tra le mani
una       ciotola di riso come tuffarmi nell' azzurro
tremulo d'un banco       oceanico
nel solo interesse dello spirito

la mia faccia è       tracciata da un fine reticolato
di linee tratteggiate che attorniano       gli occhi
le narici la bocca come se qualcuno
fosse in procinto di       modificare in toto
fa       niente non ho mai amato il mio tipo

ii.

il suo pronome è       scolpito in un IO Maiuscolo
così da pensare a quello che pensa quando       lo desidera
e torreggiare sulla città come un pauroso gigante
che       mostra alla folla la cavità del suo stomaco

immaginate ora il suo       corpo sparso sulla zona pedonale
dopo la caduta il naso frantumato la       faccia sfigurata
gli arti smembrati divenuti color bianco gesso
le       braccia torte e slogate
le calze color crema lacerate che mostrano
attraverso i grandi buchi ellittici       le       ginocchia e le cosce escoriate

iii.

di un' infermiera
da poco iscrittasi al Partito Comunista
e il cui       nome e' tuttora ignoto

il profilo è quello d'una donna che ha       trascorso
gli ultimi quindici minuti della sua vita con gli occhi       fissi su una
ciotola di riso contro lo sfondo d'un banco oceanico.
-Erminia Passannanti, Oxford, England, September 10, 2001